Il Castello Angioino di Gallipoli

La parte antica della città di Gallipoli si estende lungo una penisola, collegata alla parte moderna da un istmo.
La penisola conserva ancora oggi i tipici riferimenti difensivi di un tempo come le mura (che circondano in maniera completa la città), il Castello (posizionato all’ingresso della città per proteggerne l’accesso) e numerose Torri situate lungo il perimetro della città, ne ricordiamo alcune: la Torre di Sant’Agata chiamata anche delle Saponere, per via della vicinanza con la Via delle Saponere dove un tempo si trovavano numerose fabbriche di sapone; la Torre della Purità, purtroppo scomparsa con l’allargamento della zona lungomare; la Torre di S. Giuseppe soppressa con la costruzione della Dogana Portuale e la Torre di S. Francesco da Paola sostituita con la discesa che porta al porto; il Baluardo di S. Francesco d’Assisi e il Fortino della Madonna degli Angeli sul lato sud-est della penisola.
Il Castello di epoca bizantina, si posiziona in prossimità dell’istmo che collega la città antica con la città nuova, l’ingresso si trova rivolto verso la città e proteggeva l’accesso alla città dagli attacchi nemici, attraverso un ponte levatoio.
Il Castello, dopo la sua realizzazione intorno ai secoli XIII-XIV, subì numerose modifiche e rifacimenti strutturali, fino al XVI secolo, dove venne dotato di una quinta Torre circolare a base larga, che fungeva da difesa per gli attacchi provenienti dal mare, oggi chiamata “Il Rivellino”. La facciata originale del Castello, è andata persa con la costruzione del Mercato Ittico. All’interno del Castello troviamo grandi sale realizzate con volte a botte ed a crociera, molto comuni in quell’epoca.
(Foto: Aries77)